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Tuesday, May 19, 2015
Sunday, September 30, 2012
Saturday, September 15, 2012
PIETRO BASTIANI - UNA NUOVA BARCA
Pietro, ormai un amico del Blog, ci manda delle belle immagini di una nuova barca che si è divertito a modellare.
Chiunque volesse condividere progetti, idee, esperinze di navigazione può contattare il blog.
Saturday, May 5, 2012
Breve storia della "DERIVA" parte 3 - Vortici
Come detto nei precedenti post, la deriva moderna ha una forma trapezioidale e un profilo NACA, perché il suo scopo è quello di creare una differenza di pressione fra un lato e l'altro e quindi una forza che si oppone allo scarroccio.
Tutto ciò ha però degli effetti collaterali, la differenza di pressione crea dei vortici all'estremità dell'appendice perché l'acqua tende a compensare la differenza di pressione passando per la strada più corta, ad esempio sotto la chiglia.Ecco perché la forma a trapezio, si cerca di diluire la differenza di pressione in modo da non avere un vortice all'estremità troppo grande.
L'introduzione del bulbo e di derive sempre più sottili ha ancora una volta cambiato le carte in tavola.
I vortici relativi alla deriva sono diventati meno importanti ma quelli relativi al bulbo hanno acquistato importanza, sono così arrivati i Winglet, cioè le alette laterali che tentano di ridurre la turbolenza.
E' interessante notare che il fenomeno dei vertici all'estremità delle appendici si ritrova in molti settori, per esempio le ali degli aerei hanno dei winglet per ridurre i vortici.
Perfino alcuni uccelli hanno degli accorgimenti simili a dei winglet, per esempio i rapaci, volatili che raggiungono velocità importanti e che fanno della picchiata la loro arma di caccia.
Friday, April 27, 2012
Breve storia della "deriva" - parte 1 la chiglia classica
Perché le barche a vela hanno la
deriva, a cosa serve e come funziona ?
La risposta a queste domande
sembra banale ma non è affatto semplice capire e quindi progettare una deriva
o in generale una appendice.
Per capire a cosa serve una
deriva basta, come spesso accade, riflettere sul nome che in italiano ha questo
oggetto, andare alla deriva significa appunto scarrocciare, non avere il
controllo della rotta, scivolare lateralmente.
Nelle barche a vela, l’effetto
propulsivo del piano velico ha anche l’effetto collaterale di sbandare la barca
e di farla scarrocciare sottovento, la deriva (keel in inglese) ha appunto il
compito di limitare questo effetto, ma qui viene la parte interessante.
Per secoli la soluzione migliore è stata quella di creare una deriva cosiddetta classica (long keel) che era
una prosecuzione dello scafo.
L’effetto di contrastare lo
scarroccio era sicuramente raggiunto ma al costo di una resistenza altissima
dovuta alla enorme superficie della long keel e alla sua forma forzatamente
poco idrodinamica.
Possiamo quindi dire che
l’effetto della long keel e’ quello di offrire una superficie laterale
imponente che contrasta lo scarroccio con un effetto puramente di impatto
laterale assai poco efficiente.
Continua...
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